Corruzione psicologica, tecnicamente possibile, comunque legalmente non perseguibile, perché indimostrabile, ai tempi politicamente corretti del ceo capitalism

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Quando i giornali italiani, al 90% liberal, filo dem, spesso radical chic, raccontano un presidente americano dem. lo mettono sempre a confronto con quello rep. che viene dopo di lui, e mai c’è partita per il malcapitato: apprezzato uno, ridicolizzato l’altro. Dopo BillClinton venne GeorgeBush, descritto come un ricco idiota, seppur di famiglia Wasp. Dopo ...

Un Cameo divertissement per la festa della liberazione dai fascismi

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Nuovo esploratore, nuova sceneggiata. Un’anziana signora alto borghese dalla tipica eleganza anni Settanta è stata sostituita da un giovane barbudos che pare appena sceso dalla Sierra Maestra, forse ferito, tanto è lento il suo incedere. Posso dirlo? Mi sono stufato di fingere che la creazione del nuovo governo sia una cosa seria. Tutti noi analisti, e ...

Il caso “Serra-Amaca-Web” mi ha ringiovanito di quarant’anni, sono tornato a quando i muscadin ci chiamavano lumpenproletariat

Malgrado l’invito di molti lettori, con colpevole ritardo mi inserisco nel dibattito scoppiato sul Web sulla presunta caduta dall’amaca di Michele Serra. Lo faccio solo perché è intervenuto uno dei due giornalisti che apprezzo incondizionatamente, qualunque cosa scrivano: Stefano Lorenzetto e Mattia Feltri. Stefano ha taciuto, Mattia l’ha fatto, da par suo e in modo ...

Fine ingloriosa di un mito della comunicazione: Silvio Berlusconi. Una prece

Un giovane giornalista economico nel cuore della notte di ieri mi ha scritto: “Signor Ruggeri, sono passati 10 anni dal fallimento Bear Sterns, chissà quanti se ne ricordano. Doveva essere la fine del mondo, invece oggi la finanza è più ubriaca di prima, anche senza Vinitaly …”. Già, quanti si saranno ricordati che poi Bears ...

Risposta a Paolo, imprenditore edile che sogna un futuro diverso

Molti lettori mi scrivono, premettendo che mi seguono attraverso i Camei pubblicati sui giornali, sul Blog, ascoltano le mie interviste alle radio, leggono i miei libri, dandomi spesso suggerimenti. Ho deciso di rispondere pubblicamente a Paolo Cicognani che ben rappresenta, in termini di profilo professionale, culturale e umano, l’Italia che amo. Si presenta così: “Sono ...

“Nonno, è scoppiata la guerra, c’è pericolo? Una risposta imbarazzata

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L’altra sera, dopo cena, le mie nipotine più grandi (14 e 12 anni), separatamente, vuoi per l’età, vuoi per il mestiere che faccio, mi hanno detto “Nonno, è scoppiata la guerra, c’è pericolo?” Come ovvio, la risposta è stata immediata: no, assolutamente no. E’ stata una risposta sincera la mia, perché sono convinto che non ...

Divertissement al Quirinale

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Noi dell’establishment siamo in cul de sac. Prima ci hanno tradito gli elettori, o meglio la parte più ignorante del popolo (bello il tempo in cui potevamo chiamarlo nel modo a lui più acconcio: popolo bue). Il 5 marzo era pronto, confezionato, infiocchettato, un governo con i voti di Matteo e di Silvio. Sarebbe stato un Paolo ...

Il discorso di Buffon è il manifesto perfetto per spiegare i motivi del declino delle élite

Chiosando il Cameo di ieri, un grande amico, personaggio fra i più autorevoli dell’establishment nel trentennio 1980-2010 (che fu anche il mio), mi ha scritto sostenendo una tesi interessante, non comparsa sui giornali: Sergio Mattarella rimanderà alle Camere Paolo Gentiloni, per vedere chi ha il coraggio di votargli contro. Con presidenti tipo Giorgio Napolitano o ...

Un divertissement: grazie a Berlusconi habemus papam

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Questo è l’ultimo divertissement prima della decisione di Sergio Mattarella. La crisi ormai è risolta: habemus papam. Manca ancora il nome del podestà forestiero che il presidente Sergio Mattarella ha di certo già “attenzionato”, e sta lavorando per convincerlo ad accettare, nel supremo interesse della Patria. E’ un nome di alto profilo, bla, bla, bla. ...

Una guerra iniziata alle 3 e finita alle 6 con brioche e cappuccino è una buffonata di tre poveracci

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Una cosa è certa: non c’è stata e non ci sarà nessuna guerra in Siria. Fin che alla guida del mondo ci saranno tre personaggi come Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping, tre autentici figli di puttana (modo popolare per dire statista), la guerra è da escludersi. Solo leader deboli, fighetti, di impronta “dem” o ...