DESIRÉE (16 ANNI) E LEONE (6 ANNI) PURTROPPO NON SI SONO INCONTRATI

Di 0 No tags Permalink 5

“Dopo #PamelaMastropietro guardiamo attoniti la vita e la morte di #DesirèMariottini: dipendente da eroina, figlia di spacciatore italiano e madre quindicenne, vittima di pusher immigrati. Vicende tragiche che dovrebbero suggerirci qualcosa di più e di diverso dall’odio razziale”.

Questo tweet è uscito nel fine settimana, l’ho colto al volo sulla rete, e come studioso di fake news e fake truth l’ho archiviato. Per tutti quelli, soprattutto giovani e poveri in genere, che si informano sulla rete e non sui giornali (che tristezza vedere quanti passeggeri rifiutano sul treno i quotidiani “big five”, gratuiti!) è stato un pugno nello stomaco. Il nome di chi ha scritto questo tweet non mi interessa, anche se lo conosco (e lo stimo pure come professionista). Un tweet che rappresenta uno dei punti più alti del fake truth mediatico trasferitosi sulla rete. Uno dei membri più prestigiosi dell’establishment culturale italiano e internazionale, della cui onestà intellettuale non dubito, scrive un tweet come questo. E’ un professionista della comunicazione, penso sia conscio di aver scritto un tweet fake truth ma sono certo che lo consideri un atto doveroso per respingere questi nuovi barbari al governo. La lotta politica dei “mondialisti” è arrivata a questo punto, temo sia senza ritorno.

Facendo parte delle élite, ed essendo al contempo un vecchio signore al di là del bene e del male, amando i giovani e il futuro (loro), mi permetto di invitare questi amici che sbagliano a smetterla di spacciare come scienza quella che scienza non è. Non ne possiamo più di questo bombardamento di numeri e numeretti, di minacce e di ricatti, di un’arida cultura economica, i vostri curricula che, sulla carta, vi avvicinano a delle divinità, non ci interessano. Abbiamo imparato che le vostre teorie appena diventano execution, si sgonfiano. Le vostre formulette hanno un risultato certo: alcuni (sono tra questi) veniamo oscenamente privilegiati, altri (quasi tutti) penalizzati. E’ un modello politico, economico, culturale che ha fallito, crea dei suprematisti economici dai profili imbarazzanti, nei quali non vogliamo identificarci.

Chi ha scritto quel tweet, e tutti quelli che lo condividono nel profondo (sono tanti, anche se si vergognano dirlo) sono invitati a tornare umani. Per disintossicarsi, li invito a leggere un delizioso libro appena uscito: Leone di Paola Mastrocola (Einaudi). Paola è una di noi, appartiene a quelle élite ancora umane, che aborrono convintamente il “mondialismo” di pochi. Ci ha regalato un personaggio meraviglioso, un bimbo di 6 anni, Leone, nel quale mi sono ritrovato (mi sono affrettato a regalarne una copia alle due nipotine più grandi, Virginia 15, Carla Maria 13). Mia mamma, anarchica carrarina, feroce mangiapreti, mi insegnò a fare “l’esame di coscienza” a fine giornata: fu molto formativo per riflettere che il mondo non inizia e finisce con te, cogliere i valori più umani della religione, vedere Gesù come un amico, non solo come Dio. Questo insegnamento lo apprezzai, la mamma mi aveva dato, lei anarchica, una visione laico-religiosa della vita. Un dono che Desirée non ha avuto.

Leone è un bambino che improvvisamente diventa un “diverso”, di colpo si mette a pregare nei luoghi dove meno te lo aspetti, a scuola, in salotto, per strada, in bagno (recita il Padre nostro, l’Ave Maria, l’Angelo di Dio). E’ un gesto ingenuo il suo, un ritorno a un mondo che non c’è più. La maestra e la preside non accettano questo Lenin in sedicesimo, colgono il panico che provano gli altri ad ascoltarlo pregare in luoghi non deputati, chiamano la madre ed emettono la sentenza: “Suo figlio che prega, esula”. Come dice l’autrice “Esula deriva da esilio, a noi gli esuli piacciono solo esotici, non quelli nostrani”.

Purtroppo Desirée non incontra “l’esule” Leone che l’avrebbe protetta, ma quattro “risorse” che godevano della protezione umanitaria (sic!) e che la uccidono (l’aspetto più sconvolgente è che lo fanno per divertirsi). Eppure sono ottimista, Leone è il futuro, ci insegna a tornare umani. Per Desirée una prece.

www.riccardoruggeri.eu

Comments are closed.