
Ho scoperto che l’amico Mario Sechi dirige, in surplace, una “cosa” (List) che “si legge, non si clicca” (io la leggo con grande goduria), ma guai se lo chiamate direttore, lui è il titolare, come si conviene a una bottega. Solo il tempo ci dirà se bottega rinascimentale, o barocca, o futurista, o digitale. Condivido ...