NEL 2023 UN UOMO RAGNO FARA’ CESSARE LA GUERRA?

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Per le persone perbene il 2022 è stato un anno osceno, perché tutti siamo stati osceni nel creare o nel gestire o nel fingere di non vedere come sarebbe finita. Miglioramenti non se ne vedono. La guerra continua, l’economia peggiora, la confusione potrebbe diventare caos. Come ne usciamo? Da anni gioco a fare lo “scenarista” e allora provo a fare una assumption estrema e sorridente. E se ci volesse un Uomo Ragno per risolvere la crisi?

Uno “scenario” che si rispetti deve muoversi in un contesto economico-politico ben configurato. In proposito ho interpellato il mio mitico amico e banchiere svizzero, mago delle analisi, che i lettori più antichi ricordano come XY (rigorosamente in grassetto). Secondo lui il riferimento più corretto al presente è quello che descrisse lo storico inglese Christopher Clark nel libro “Sonnambuli. Come l’Europa arrivò alla Grande Guerra”. L’ho letto, ne ho capito l’essenza. Più passa il tempo senza almeno uno straccio di cessate il fuoco, più la Terza Guerra Mondiale si avvicina.

Nella sua analisi, quattro sono le domande pregiudiziali che XY si è posto:

1 Come sarà possibile per l’Occidente ridurre la mostruosa liquidità di 20.000 miliardi di $ iniettate nell’ultimo decennio? Pare impossibile farlo, sia perché bisogna sostenere i mercati finanziari (minaccia di crisi irreversibile dei Fondi Pensioni), sia per evitare una crisi del debito cresciuto in modo esponenziale. Con la necessità di ribaltarne i costi sulle Plebi (classi medie e povere), com’è sempre avvenuto.

2 Come reagirà la Plebe svizzera, a maggior ragione quella italica, al mix crisi energetica-inflazione devastante-guerra ucraina impantanata che l’impoverirà ulteriormente?

3 Possibile che la Germania, sull’orlo di una recessione, peggio con il possibile l’affossamento di interi comparti industriali sui quali si regge il suo stile e filosofia di vita, non si sganci dal tallone americano, ormai preda delle follie cancel & woke, facendo accordi sotterranei con la Russia e con la Cina?

4 Come bloccare l’ovvio scivolamento verso la Terza Guerra Mondiale?

Se questo è il contesto, dubito che possa esserci, a breve, una soluzione tecnicamente risolutiva.

L’esperienza nella gestione dei business falliti mi aveva portato, un tempo, ad affidarmi alla contro-intuizione. In un caso come questo, molto complesso, l’ispirazione per scegliere l’assumption può venire solo dal mondo estremo dei fumetti fumetti.                                                                                                    Negli Anni Settanta arrivarono i primi album di fumetti della Marvel con titoli mai sentiti: Hulk, Daredevil, Iron man, Spider-man. Erano tutti figli di Stan Lee (pseudonimo) che passerà alla storia grazie a un suo personaggio iconico, l’Uomo Ragno (merita il grassetto, perché è uno di noi). Lee coniò uno slogan vincente “Supereroi per super problemi” e il conseguente successo popolare derivò dall’introdurre una componente di umanità sofferta nel personaggio. Non più un protagonista invincibile e privo di problemi e limiti, ma un essere para umano conscio di tutti i difetti propri dell’uomo comune, dall’avidità alla vanità, dalla malinconia alla disponibilità al crimine.

Troveremo un Uomo Ragno che risolverà i “super problemi” che ci attanagliano?

Il mio folle “scenario” è che, applicando la strategia della contro-intuizione, noi di Uomo Ragno a disposizione ne abbiamo due: Volodimir Zelensky Vladimir Putin. In comune hanno la statura, sfiorano i 170 centimetri, e sono due ex artisti, in fondo teatro e intelligence sono finzione in purezza. Assumo che entrambi sappiano che con una loro mossa, congiunta, possono far finire la guerra, salvare i propri due paesi, evitare la Terza Guerra Mondiale.

Come? Presentando entrambi le proprie dimissioni irrevocabili al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e scendere dal palcoscenico, uno vincitore, l’altro sconfitto. Sarebbero tutti spiazzati, la Guerra finirebbe di colpo. Da parte mia, infreddolito, come tutti i vecchi, porterei subito il termostato da 19 a 25 gradi. Prosit!

Zafferano.news

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