CHI NON È AL TAVOLO DI IA È NEL MENU. GUERRE IN IRAN (3)

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Che cosa c’entrano le due guerre in Iran, quella del 2025 durata pochi giorni e quella del 2026 durata qualche mese, con il mitico tavolo IA ?

All’apparenza, nulla. In realtà, molto.

I politici, gli accademici, le feluche dal doppio cognome, i generali carichi di medaglie di latta, tutti orgogliosamente analogici e, quindi, a loro insaputa, fuori dal mondo nuovo, le hanno paragonate alla criminale, analogica invasione putiniana dell’Ucraina, liquidandola come l’ennesima sconfitta dell’America guerrafondaia. Intendiamoci, è tutto vero: per ottant’anni l’America (dem e rep) ha perso, militarmente, tutte le guerre, ma non l’obiettivo (nascosto) di difendere, ad ogni costo, la dollarizzazione del mondo. Ha perso la leadership militare anni fa quando, vivendo costantemente al di sopra delle proprie possibilità, ha scoperto di essere talmente indebitata da non avere più i quattrini da investire nella guerra, accettando la filosofia del No CassaNo Guerra (libretto allegato al Cameo del 2 agosto 2025).

Ora la sua unica alternativa di leadership è difendere la dollarizzazione e, al contempo, trovare l’accordo militareconomico con l’unica altra potenza spaziale, la Cina. Per continuare a dominare il mondo, seppur in condominio con i cinesi.

Il Patriziato europeo ironizza e, dal suo punto di vista di banale analista, ha ragione. Che accordo è quello che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz che, prima della guerra, era già aperto, e si transitava senza pedaggio alcuno? E poi, il cosiddetto cambio di regime, con la sollevazione popolare non c’è stata. Si tratta della solita buffonata del cartonato Trump ?

All’apparenza sì, suggerisco però di riflettere: cosa si intende per rivoluzione di popolo? Tutte le cosiddette rivoluzioni del XIX e XX secolo sono state in realtà non rivoluzioni ma banali rivolte, e non della plebe, ma di giovani patrizi contro i propri padri e nonni. In questo senso, il Sessantotto fu paradigmatico: quelli che si spacciavano come rivoluzionari popolari vent’anni dopo li ritrovammo notai, accademici, politici, direttori di giornali, tutti rimasti rigorosamente patrizi, mentre i plebei, per i quali dicevano di combattere, continuarono a vivere, miseramente, nelle periferie del potere. Il Sessantotto patrizio fu una buffonata colta, lo posso dire perché l’ho vissuto, tutto e in profondità, da plebeo of course, diventando solo vent’anni dopo, un patrizio di alto lignaggio, reincontrando quegli stessi giovani patrizi che ci avevano spinti fuori, a calci e pugni, dalle nostre officine, per sfilare dietro i loro ignobili cartelli.

 

America e Israele, dopo il cinematografico assassinio di Khamenei senior, addirittura nel palazzo-casa-ufficio-tinello, e della sua ghenga di vertice, si attendevano la sollevazione del popolo tutto, come avevano garantito Mossad e CIA. In realtà, nulla successe. Perché?

Il perché è il solito da duemila anni. I giovani che da anni protestavano per liberarsi del Regime degli Ayatollah non erano i figli del popoloma i figli dei patrizi perennemente al potere, come è stato per Maidan, per le rivoluzioni arabe, ecc. Sarà mica che in Iran il mitico popolo fosse quello dei pasdaran, questo sì composto dai figli dei plebei, che si erano rivoltati sessant’anni prima al Patriziato corrotto e criminale dello Scià?

Proviamo a leggere queste due mini guerre che, ricordiamolo sempre, sono solo celesti, quindi contro i civili, assumendo i principi alla base della formula IDEA + IA + NCS – cioè ragionare per scenari, decidere per contro intuizione, parlare e scrivere per metafore – premettendo l’assunzione strategica tipica del XXI secolo: “Al centro di tutto non ci sono più l’Ideologia o la Religione, ma il Business”.

In quest’ottica, ragionando da scenarista e in contro intuizione, è certo che fra uno o due lustri, l’oggi mitico Stretto di Hormuz perderà ogni sua valenza strategica, perché in un mondo dominato dal business, quindi non da politici ideologizzati ma da armatori e assicuratori privati, i colli di bottiglia, di qualsiasi tipo e specie, non possono esistere, né in terra né in mare.

La vittoria degli Ayatollah, di cui blatera la stampa europea, intervistando accademici, feluche, generali, è in realtà una loro sconfitta strategica, perché nel mondo del business e dell’IA non conta possedere un bene, ma avere il potere di fissarne il prezzo, trovare qualcuno che te lo compri, gestirne la logistica. Con IAl’ideologia è fuffa patrizia, non è più potere.

Con IDEA + IA + NCS non è detto che diventerai patrizio, ma di certo non resterai follower nei secoli dei secoli. Prosit!     3 continua

Zafferano.news

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