LA CROCIATA DEI FANCIULLI DEL 1212 E LA CROCIATA INVERSA DEL 2026

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Nei lunghi anni in cui, come secondo lavoro non retribuito, mettevo a punto la teoria di IDEA (un modello organizzativo innocente) produssi una quantità impressionante di appunti cartacei su svariati temi. Studiavo e lavoravo per diventare, allora a mia insaputa, uno dei primi polimata del XXI secolo, con caratteristiche che mi avrebbero permesso di esercitare il nuovo mestiere, pur avendo solo un’infarinatura di IA e dei Robot umanoidi, ma una forte competenza – sul campo – come “applicatore” della formuletta IDEA + IA + NCS.

 

I primi due presupposti di IDEA recitano: 1) ragionare non per analisi ma per scenari;  2) decidere per contro intuizione. Il 3) invece suggerisce: pensare, ragionare, scrivere per metafore. E ancora, “Il XXI sarà il secolo del Business e non della Ideologia”. E altri presupposti che portano alla configurazione attuale di IDEA, come i non rimpianti ruoli e attività di intermediazione che scompariranno.

 

Con la tecnica per metafore proviamo a leggere gli sviluppi della rivolta in quel di Milano – le altre città non contano, sono sue banali scopiazzature – di una nuova categoria sociologica, detta “Delle seconde generazioni”.

 

A questo punto non posso non chiedermi: “Esiste un parallelo fra la Crociata dei fanciulli cristiani del 1212 verso Gerusalemme e quella speculare ma inversa dei giovanissimi musulmani di seconda generazione, insediatasi nelle periferie di Milano ottocento anni dopo?”

 

La prima Crociata dei fanciulli cristiani fallì, la seconda dei fanciulli musulmani può vincere? Nell’accezione di quel grande cronista del cambiamento di Parigi che è stato Michel Houellebec,  Milano farà o no atto di sottomissione all’Islam?

 

Nel 1212 si trattava di due giovani pastorelli undicenni, il francese Stefano da Clotes e il tedesco Nicola da Köln.

 

Nel 2026, per ragioni di privacy, siamo costretti a battezzare Ignoto X , lo spavaldo undicenne marocchino di nero bardato e dagli occhi bellissimi.

 

Nel 1212, giovanissimi cristiani europei, figli di contadini e di pastori poveri ma di alta religiosità, sognano d andare a liberare Gerusalemme dai loschi musulmani. Il pastorello francese, ricevuta da Gesù una lettera, accompagnato da 30.000 suoi seguaci, marciò verso Parigi per consegnarla a Re Filippo II. Fu un flop, fermati a Saint-Denis, il Re, consultati prestigiosi teologi, non ritirò la missiva, ordinò a Stefano da Cloyes di tornare a casa a pascolare le sue pecore.

 

Lui, indomito, con i suoi 30.000 seguaci, marciò su Marsiglia, convinto che appena arrivati sul mar Mediterraneo, le acque si sarebbero miracolosamente aperte, come nel racconto biblico di Mosè, permettendo loro di arrivare in Terrasanta. Stessa cosa avvenne per il gruppo tedesco che scelse Genova come inizio dell’autostrada del mare.

 

Fu un flop colossale per entrambe le spedizioni, il Mar Mediterraneo non si aprì.

 

La sorte peggiore toccò ai francesi di Stefano da Clotes, che a Marsiglia trovarono sì il nobile armatore genovese Guglielmo Porcu che mise a loro disposizione un passaggio sulle sue sette navi. Quando scoprirono che Porcu, si spacciava per nobile ma in realtà era un mercante di schiavi che lavorava per i musulmani, in particolare per il Sultano, era troppo tardi. I sopravvissuti al mare in tempesta sulle coste sarde, arrivarono sì a Gerusalemme, ma come schiavi del Sultano.

 

Il commento degli storici è che la Crociata dei fanciulli resta, fra mito e realtà, una delle pagine più enigmatiche e tragiche del Medioevo. Questo evento però mi serve per capire come siamo fatti, come l’inganno, l’avidità, l’ideologia fanatica delle leadership dominanti uccidano i sogni di tanti giovani. Ieri e oggi.

 

Sono certo che nel 2050 gli storici potranno scrivere, facendo i nomi, già oggi noti, dei tanti Guglielmo Porcu del XXI secolo che dalle loro pregiate magioni di Parigi, Londra, New York, San Francisco hanno giocato, e giocano, a fare gli armatori–schiavisti per sostituire, con forze fresche afro-asiatiche, gli stanchi e deplorables plebei bianchi.

 

Purtroppo per loro, gli armatori schiavisti non avevano capito che, grazie alla tecnologia dei robot umanoidi e di IA il mondo stava irrimediabilmente cambiando. Non ci sarebbe stato più bisogno di schiavi immigrati, ma di sudditi. E quelli che ci sono già bastano e avanzano.

 

Nell’era dei robot umanoidi e di IA nella quale siamo già entrati non c’è spazio né per la plebe operaia, e udite, udite, neppure per il basso patriziato colto.

 

La ricerca di un nuovo, praticabile spazio umano riservato a noi umani sarà il nuovo obiettivo 2050. IDEA lo chiama NCS (Nuovo Contratto Sociale). Prosit!

Zafferano.news

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