AI TEMPI DI IA, SANNITI vs ROMANI, MODELLI PROPRIETARI vs OPEN-WEIGHT

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Riccardo Ruggeri Giovanni Semeraro 

 

Roma impiegò 60 anni e 3 guerre per piegare i Sanniti.

Non li sconfisse con la forza bruta, li sconfisse rigenerando se stessa.

 

La politica di crescere o sopravvivere rigenerando se stessa è l’unica che l’Europa possa oggi praticare con qualche possibilità di successo verso i suoi nemici. “Tutto ciò che non si rigenera, degenera”, diceva Edgard Morin

 

Roma abbandonò la falange oplitica, rigida e costosa, e inventò la legione manipolare: flessibile, decentralizzata, capace di combattere su terreni irregolari.

La vittoria non fu militare, fu organizzativa.

 

Nel 321 a.C., alle Forche Caudine i Sanniti umiliarono un intero esercito romano.

Nessuna grande città, nessuna marina, nessun tesoro di Stato. Solo la montagna, la conoscenza del territorio e la capacità di combattere per bande, senza bisogno di ordini dall’alto, era il loro know-how.

 

Fu il festival della delega!

 

Roma non capiva, e continuava a schierare le sue legioni in campo aperto, dove la disciplina e i numeri contavano.

I Sanniti invece, sempre si rifiutarono di presentarsi in campo aperto.

 

Così oggi gli Houthi. Avranno letto la stessa pagina di storia? Ovvero l’hanno semplicemente vissuta, come i Sanniti, per necessità e, come recita un motto dell’antica saggezza popolare, “il patuto vale più del saputo”?

Dal 2023 paralizzano il Mar Rosso, una delle arterie commerciali più importanti del mondo, con droni da $ 2.000 contro navi da $ 2.000.000.000. America, UK, la coalizione militare più potente della storia, li bombardano ininterrottamente da  mesi.

 

Risultato? Zero.

 

E gli Houthi ci sono ancora, sparano ancora.

Il traffico commerciale ha subito una riduzione drammatica, i costi assicurativi sono esplosi, alcune rotte sono state definitivamente deviate. Al costo di $ 2.000 a colpo.

Stanno dimostrando che non sempre vince il più forte, spesso vince chi sa usare il proprio terreno.

I Sanniti usavano gli Appennini, gli Houthi si sono inventati l’asimmetria tecnologica.

In entrambi i casi, il nemico potente ha un problema che non è militare, è organizzativo.

Un modello rigido, gerarchico, costoso, costruito per combattere un nemico simmetrico che non sa rispondere alla asimmetria. Spreca risorse, perde tempo, non si adatta al nuovo.

 

Il conflitto per la leadership globale di IA segue dinamiche simili. America e Cina chi vogliono esse? I Romani?

Hanno due modelli opposti, opposte le due strategie.

L’America in IA ha scelto il modello proprietario: sistemi chiusi, costosi, controllati, protetti da barriere normative sempre più esigenti. La Cina ha scelto l’open-weight: modelli scaricabili, adattabili, distribuibili ovunque a costo marginale vicino allo zero.

 

Chi sono i Sanniti? Chi sono gli Houthi ?

 

Nel 2026, i modelli open-weight sono la scelta predominante per il 63% delle imprese, superando per la prima volta i modelli proprietari. I modelli cinesi open-weight

sono passati dall’1,2% dell’utilizzo globale a fine 2024 a quasi il 30% a fine 2025 e rappresentano ora il 78,4% del volume di token, rispetto a solo il 21,6% per i modelli

proprietari, mentre rappresentavano circa il 40% del volume di token a giugno, il che significa che la loro quota è quasi raddoppiata in soli 3 mesi.

Alcune startup hanno spostato il 100% del traffico da Claude a DeepSeek, beneficiando un crollo netto dei costi. Le imprese che usano open-weight consuntivano una riduzione del 35% del costo totale rispetto a soluzioni interamente proprietarie.

 

La Cina non ha attaccato frontalmente il modello americano, lo ha aggirato.

Come i Sanniti con le Forche Caudine: non uno scontro in campo aperto, ma un’imboscata sul terreno che conoscono meglio: il costo, la distribuzione, l’ecosistema. Tutto ante litteram.

 

Il rischio reale è che gli utenti si trovino a scegliere tra modelli proprietari americani, performanti ma costosi, e modelli cinesi come unica alternativa praticabile quando vogliono controllare i costi.

Come il mercante romano che alle Forche Caudine non aveva scelta: o passare sotto il giogo o tornare indietro.

 

Anthropic e OpenAI sono Roma dopo le Forche Caudine?

Potenti, ricche, arroganti, convinte della propria superiorità, ma combattono con la falange oplitica in un terreno montagnoso.

Anthropic è la più vulnerabile: non dispone di un ecosistema hardware, cloud o enterprise che ammortizzi la perdita di fatturato derivante dalle API.

La risposta è stata squallida lobbying per essere esentati dalle leggi esistenti che coprono le responsabilità sui prodotti, l’esecuzione dei contratti. Che fanno? Invocando rischi cosmici, cercano di arruffianarsi persino il Vaticano.

 

Il pericolo per noi Occidentali? Fare esattamente quella che fece Roma dopo la sconfitta: non cambiare il modello organizzativo, ma chiedere al Senato di cambiare le regole del gioco.

Roma alla fine vinse, ma solo dopo aver radicalmente trasformato se stessa: la legione manipolare al posto della falange, la flessibilità al posto della rigidità, la delega al posto del comando centralizzato.

 

Voglio illudermi che proprio lì sia nata, concettualmente, IDEA.

 

Per chi ha studiato per tutta la vita i modelli organizzativi, quello di Roma e quello della Chiesa su tre soli livelli dei primi secoli (senza la Curia of course) non ha dubbi.

 

La domanda di oggi è se l’America tecnologica, che purtroppo deve portarsi dietro la logora Europa che ragiona ancora con la puzza al naso di chi vuole, curiosamente, normare ciò che non possiede e di cui è follower, abbia 60 anni di tempo per fare lo stesso. E se abbia la saggezza, e l’umiltà, di riconoscere che il suo modello è stantio, va cambiato radicalmente prima che siano gli altri a cambiarlo per lei.

 

Certo, dopo 60 anni i Sanniti furono romanizzati, Roma però non fu mai più quella di prima. Prosit!

Zafferano.news

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