IDEA Giovani 2050

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Lunedì 5 ottobre 2026 terrò una conferenza stampa per illustrare il documento “IDEA Giovani 2050” il cui testo completo lo trovate in allegato che sarà reso pubblico attraverso il suo invio ai 22.000 abbonati di Zafferano.

Qua una sintesi

“Dal punto di vista del business e del management il XXI secolo avrà un profilo molto diverso dal XX.

Qua si fa una serie di ipotesi di scenario riferite al 2050, quando gli attuali giovani della Gen Z e limitrofe arriveranno, anche per ragioni anagrafiche, al potere.

Perché ragionare su tempi così lunghi, 25-30 anni?

Perché siamo, all’insaputa dei più, nel pieno di un cambio di paradigma mondiale, paragonabile forse solo a quello che seguì la scoperta dell’America.

Di qui lo stato di incertezza profonda, dei periodi di mezzo, che stiamo malamente vivendo.

Il prossimo quarto di secolo avrà connotazioni tipiche di una “transizione” politica, economica, culturale, profondamente condizionata da IA e dal radicale cambiamento della configurazione del “lavoro umano”.

Una delle assunzioni fondamentali fatte sarà la sostituzione delle stanche Ideologie, in crisi fin dalla fine del Millennio, con il pimpante Business che le Borse certificano contro ogni logica.

Potrà persino verificarsi l’imbarazzante superamento dei G 7 e dei G 20 con un G 2 (Cina e America) in via di costruzione.

Per capire il passaggio dalle Ideologie al Business basta confrontare come sono state gestite la crisi della chiusura di Suez nel 1956 e quella attuale di Hormuz.

Dalla politica di potenza la prima, dalla triade privata Petrolieri-Armatori-Assicuratori la seconda.

È probabile che fra 10 anni Hormuz sarà un infrequentato pezzo di mare, in quanto cancellato, per sempre, dalla logistica petrolifera, perché così avrà deciso la triade. Il business ha bisogno di certezze, quindi di eliminare tutti i colli di bottiglia.

Gran parte del documento è centrato sulla proposta di un nuovo modello organizzativo coerente con il contesto futuro e con IA.

L’ho chiamato IDEA, l’ho applicato a tre aziende: 1 multinazionale tecnicamente fallita, rigenerata e poi quotata a Wall Street, New Holland, 2 una casa editrice e relativo settimanale, Zafferano, 3 una RSA domestica.

Tre esperimenti riusciti.

Sia chiaro però, questo non è una App, non è una ricetta, non è un farmaco, men che meno un vaccino.

IDEA non solo non ha, ma rifiuta ogni connotazione, essendo a-politica e a-ideologica.

Questo è un contributo, rigorosamente gratuito, ai giovani che nel 2050 saranno al potere.

Suggerisco loro di metabolizzarlo lentamente, personalizzandolo alla propria realtà.

Il documento si chiude dando ampio spazio al lavoro umano.

È il grande tabù di quest’epoca.

Il lavoro umano sarà l’aspetto più strategico del XXI.

Il lavoro umano del XXI, per la prima volta nella storia, non sarà più soltanto un’attività, ma un “prodotto”.

L’attività è quello che fai, il “prodotto” è quello che consegni.

Per esempio, questa sintesi che vi invio non è un’informazione, è un “prodotto”.

Per decenni l’attuale Ceo capitalism ha pagato l’attività, le ore, la disciplina, la conformità, fingendo di pagare il “prodotto”.

Ringrazio Giovanni Maddalena, Giovanni Semeraro, Guido Saracco per i contributi datemi in termini filosofici, scientifici, informatici, che mi hanno profuso nelle nostre interminabili conversazioni-dibattiti.

Da collega mi auguro che leggiate tutte le 2669 parole del documento e vi appassionate, come è stato per me nel pensarlo e nello scriverlo.

Vi ringrazio per l’attenzione che vorrete concedermi, riccardo ruggeri editore@grantorinolibri.it”

 

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