CHI NON È AL TAVOLO DI IA È NEL MENU. GLI STRATEGIST (1)

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Questo Cameo è il primo di una serie, dallo stesso titolo. Si occupa di IA, non dal punto di vista scientifico, men che meno morale, ma della sua applicazione al management e alla burocrazia. In questo caso, si approfondisce l’impatto sul ruolo degli strategist nei confronti dell’economia e del giornalismo. Lo schema di approccio seguito è quello di IDEA + IA + NCS.

Quello della finanza l’ho sempre considerato il mondo delle fiabe. Individui, colti e riveriti, in questo momento sostengono che l’azionariato americano ha un premio al rischio nullo, stante che, dato un P. E. dello S&P 500 di 22, se calcolo il reciproco (1/22) ottengo circa 4,5%, esattamente in linea con il rendimento di un bond decennale americano, il T-note. Tuttavia, il problema non è solo questo: il punto critico sono le IPO, offerte iniziali di vendita. Come nel 2000, si acquista un futuro fantascientifico ma, numeri alla mano, le società che vengono quotate presentano fatturati contenuti, utili ridotti, spesso in perdita.

Questa sintesi e questo linguaggio sono di prestigiosi strategist (vogliono essere chiamati così i nuovi maghi della pioggia) che, da quando Donald Trump ha messo i dazi all’Europa, informano i lettori europei che la mitica Bolla è prossima a scoppiare. La davano per certa un anno fa, quando gli americani avrebbero scoperto che i dazi all’Europa li avrebbero pagati loro. In effetti, al 90% così è stato, gli americani lo hanno scoperto, li stanno pagando, ma la Bolla non è scoppiata. Non solo, la Borsa è perennemente ai massimi. Perché?

La Bolla era data assolutamente per certa anche dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, invece nulla. Perché?

Chi avrebbe immaginato che Xi Jinping si accordasse con Donald Trump e desse ordine alle petroliere asiatiche di abbandonare la rotta per il Medio Oriente per puntare direttamente verso il canale di Panama e comprare petrolio e gas americani (sic!) arricchendo non più gli Ayatollah ma i petrolieri texani, amici di Trump. Al contempo però, Trump era bloccato fra Hormuz e Bad el Mandeb, quindi lontano da Taiwan.

Si chiudeva così il cerchio, secondo il vecchio adagio: quando il mercato tira, la garanzia dell’approvvigionamento conta più del prezzo E questo fatto, in termini strategici di lungo periodo, sarà un dramma per l’Iran degli Ayatollah: se possiedi un bene strategico ma penalizzi i tuoi clienti pur di mantenere al potere una ghenga di loschi religiosi e finanzi tagliagole come Hamas, Hezbollah, Houthi, a gioco lungo sei spacciato. Forse, fra dieci anni ad Hormuz ci sarà solo traffico locale fra Iran e Oman.

Ma gli strategist europei non mollano: hanno ripiegato sulla più prudente locuzione: “La bolla si sta gonfiando, presto scoppierà”.

Così hanno coniato il termine blowofftop e, prudenti, precisano che, oggi, i fattori in gioco sono così tanti che è impossibile prevedere il punto di crash, che, tranquilli, comunque ci sarà! In proposito ricordavano che il mitico Warren Buffet aveva iniziato a vendere titoli nel 2023, che Ray Dalio di Bridgewater, uno dei più potenti hedge found, aveva lanciato un warning tra il 2024-25. Ora però, Buffet ha appena sottoscritto 10 miliardi di $ di azioni Alphabet che servono a Google per potenziare la sua IA. Come la mettiamo? Che costoro siano disperati lo dimostra il fatto che ripetano pappagallescamente il Keynes di “i mercati possono rimanere irrazionali a lungo”. Sono loro stessi a ricordare che la stagione delle gigantesche IPO americane sarà un importantissimo indicatore per capire l’intensità del fenomeno. E bene fanno a non dimenticare il caso Cerebras System che è passata dall’essere quasi in bancarotta a valere oggi oltre 70 miliardi di $.

E come non ricordare il curioso siparietto in Vaticano, dove un imbarazzante Christopher Olah (socio dei fratelli Amodei)  ha pontificato sul disarmo di IA (sic!) tre giorni dopo aver firmato accordi di forniture militari al Pentagono (sic!). E dopo altri tre giorni i tre compari di Anthropic festeggiavano a Wall Street un potenziale valore della società di 965 miliardi $ (sic!). Gli esperti di marketing comunicazionale l’hanno definito Vatican-washing.

Amici strategist perché non riflettete sul vostro ruolo futuro? Dietro alla Borsa c’è veramente il Mercato o anche lui è diventato un Cartonato? Sarà possibile nel XXI secolo campare ancora di commissioni?

Comunque. ricordate sempre: se non sei al tavolo di IA, sei nel menu!     1 continua

Zafferano.news

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